SBIANCAMENTO DENTALE IN POLTRONA (in office)

SBIANCAMENTO DENTALE IN POLTRONA (in office)

Per sbiancare i denti si utilizzano dei gel, che vengono distribuiti sulle superfici dentali.

Nel caso di una procedura eseguita nello studio dentistico, il prodotto più diffuso è il perossido di idrogeno.

In base alla marca utilizzata i tempi e i modi di applicazione del gel possono cambiare.

La chimica dello sbiancamento: Il perossido di idrogeno penetra all’interno del dente. Qui avvengono delle reazioni di ossido-riduzione: si libera ossigeno attivo che disgrega i pigmenti e il dente appare più luminoso.

 In generale, le fasi dello sbiancamento alla poltrona sono queste:

Prima di applicare il gel, i denti vengono puliti e lucidati.

Dopo aver posizionato l’apribocca, che allontana guance e labbra dai denti, il professionista stende una resina sulle gengive per proteggere le gengive e mucose orali.

Il gel sbiancante viene distribuito sulle pareti vestibolari, cioè quelle esterne. In base al tipo di prodotto, si lascia agire la sostanza per un tempo diverso. Alcuni gel prevedono l’uso di lampade o laser che attivano la reazione chimica. Il perossido di idrogeno nel gel penetra all’interno del dente. Qui avvengono delle reazioni di ossido-riduzione: si libera ossigeno attivo che disgrega i pigmenti e il dente appare più luminoso.

Alla fine della procedura, i denti vengono risciacquati con cura e si rimuovono le barriere di protezione e gli apribocca. Poi il professionista applica degli agenti contro la sensibilità dentinale.

Lo sbiancamento è doloroso?

La procedura può causare la sensibilità dentale transitoria che può durare 2-3 giorni.

Si tratta dell’effetto collaterale più frequente, che comunque è temporaneo.

Per ridurre questo possibile fastidio, il clinico può applicare degli agenti desensibilizzanti subito dopo la procedura e consigliarti l’uso di prodotti specifici anche a casa.

Cosa NON fare dopo lo sbiancamento dentale

Per non intaccare il risultato ottenuto dopo la seduta di sbiancamento devi evitare di assumere, per almeno 48 ore, cibi o bevande colorate, come il the, il vino, il caffè o la liquirizia. Ovviamente anche il fumo è incluso nella lista nera: chissà, magari lo sbiancamento può essere l’occasione giusta per smettere di fumare.

Quanto dura lo sbiancamento?

La durata del trattamento cambia da persona a persona ed è influenzata da diversi fattori. Dalle caratteristiche dei tuoi denti, al tipo di prodotto utilizzato fino alle abitudini come il fumo o l’assunzione di caffè: le variabili sono numerose.

Il professionista può darti tutte le indicazioni per far sì che lo sbiancamento duri il più a lungo possibile.

In ogni caso, quando percepisci che la luminosità sta diminuendo, potresti valutare insieme al tuo igienista dentale di ripetere una procedura sbiancante per mantenere il risultato.